martedì 19 gennaio 2016

12 GIORNATA - 21 TP - LE PAGELLE DI MR FEBBRIZILIANI

IL PAGELLONE



FRANCINELLI: VOTO 6.5 Si fa trovare pronto sulle poche azioni a rete costruite dalla squadra avversaria. Una punizione dalla distanza e un tentativo da fuori area non possono di certo impensierire più di tanto il rodato estremo difensore degli architetti, sugli scudi durante tutta la settimana. Sale alla ribalta più per il tempo che trascorre a terra dolorante dopo le entrate in netto ritardo degli avversari che per le parate effettuate. Nel primo tempo e nel secondo viene infatti caricato dai fratelli Sinke appena scesi dall'Amistad, che pur se platealmente in ritardo non arrestano la propria corsa e franano rovinosamente sull'estremo difensore degli architetti. Lui sfrutta a pieno le occasioni riuscendo a far perdere tra i 10 e i 15 minuti di gioco e di fatto accorciando la durata dell'incontro a favore dei compagni, dando finalmente un senso al corso teatrale scuola partenopea che sta seguendo assieme ad Allocca. ATTORE!

PORCELLI M.: VOTO 6.5 Centrale difensivo con licenza del gol, ha nel primo tempo un'occasione colossale per portare in vantaggio la propria squadra quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre-quarti, si libera bene dalla marcatura avversaria colpisce ma colpisce di testa chiudendo occhi manco stesse spegnendo le candeline di una torta di compleanno, mandando alto da posizione più che favorevole e ricevendo più insulti di un deputato grillino alla festa dell'Unità. Ingaggia un duello personale fatto di sportellate con il centravanti avversario, un carrozziere che ha il doppio dei suoi anni e il triplo dei kili e la metà dei suoi capelli, vincendo si ai punti ma non riuscendo quasi mai a resistere alla tentazione di fargli fallo. IRRUENTO!

MADONNA: VOTO 6. Tenuto lontano dai campi per diverse ragioni (prima infortunio, poi vacanza, poi ritiro spirituale) viene gettato nella mischia per scelta tecnica in una delle partite crocevia della stagione. Mr. Placidi sa che la partita sarà probabilmente ad alto coefficiente aereo e decide di schierare una formazione dei corrazzieri, escludendo automaticamente chiunque sia sotto il metro e settanta, roba che manco durante le selezioni di una sfilata di alta moda maschile. Qualche ripensamento nella scelta lo crea quando cerca di imitare Del Piero in un lontano derby Torino-Juve tentando di portarsi la palla in avanti con il tacco andando a vuoto clamorosamente e aprendo un contropiede che avrebbe potuto compromettere irrimediabilmente la partita e, conoscendo Mr Placidi, anche il suo futuro calcistico. Per il resto gioca una partita ordinata fatta di giocate semplici ed efficaci. Da dimenticare una punizione dal limite tirata con le tre-dita che supera si la barriera, ma anche il portiere, la porta, la recinzione, i palazzi circostanti, il quartiere di Fonte Meravigliosa e il Grande Raccordo Anulare. S-GRAZIATO!

CAPPELLI: VOTO 6.5. Ennesima prestazione diligente da parte del professore. Preferito ad un Vigliotti apparso opaco nell'ultima uscita contro la Telecom si ritrova a dover affrontare come avversario uno dei fratelli Asamoah, con caratteristiche calcistiche dinamiche e che nei primi minuti gli da del filo da torcere. Il professore non si scompone si mette in trincea, aspettando il momento giusto per sferrare le controffensive. Nel primo tempo finisce in parità lo scontro. Nel secondo tempo il professore gli prende le misure, tecniche e fisiche annullandolo tatticamente con anticipi tempestivi e puntuali e annullandolo psicologicamente quando, approfittando di una pausa di gioco, gli mostra la propria fettuccia e dimostrandogli che l'uccello più grosso è il suo e che addirittura è pure più nero. Parimpampu ecco che Asamoah non c'é più. DOMATORE!

VIGLIOTTI: VOTO 6. Entra nel finale di partita al posto di Cappelli con la stessa voglia di un bambino all'entrata di un parco giochi. Corre salta combatte e crossa. VOGLIOSO!

FEBBRARO: VOTO 6.5. Chiamato a riscattare la brutta prestazione del sabato precedente, si impone sulla fascia con autorità. In realtà non trova proprio opposizione sulla propria fascia di competenza, più per mancanza di un avversario che per proprie qualità. Mr. Placidi gli schiera Micione, un attaccante, come esterno alto di un finto 4-5-1 e lui capisce che dovrà dedicarsi più alla fase difensiva che a quella offensiva. Per sua fortuna la fascia sinistra invece è per lunghi tratti una landa desolata priva di forme di vita intelligenti e lui si può permettere un pomeriggio tranquillo di normale amministrazione, con tanto di drink con l'ombrellino manco stesse in vacanza. RILASSATO!

TAVANIELLO: VOTO 7. Da quando è rientrato in squadra é diventato insostituibile. Mr Placidi gli ha affidato da tempo le redini del centrocampo e lui le tiene salde nelle sue mani con autorevolezza, trascinando la squadra nei momenti difficili e ponendosi come fonte di gioco inesauribile. Fa più lanci lui in una partita che un parà della Folgore durante la naia, innescando le scorribande del terribile tridente d'attacco degli architetti che corre all'impazzata all'arrembaggio quando lui ha la palla tra i piedi. Si autoproclama tiratore di tutto, dalle punizioni dal limite, a quelle a centrocampo fino alle rimesse dal fondo del portiere, risultando a tratti un po' invadente. Ogni tanto pecca di precisione danneggiando qualche automobile nel parcheggio, ma nel complesso la mira non gli manca. QUARTERBACK!

DE SANTIS VOTO 6.5. Mr. Placidi punta molto su questo ragazzo che per caratteristiche fisiche e conto in banca ricorda Paul Pogba. Lo schiera titolare come interno sinistro di centrocampo, per dare centimetri di altezza al centrocampo in una partita in cui la palla verrà giocata più in aria che a terra. Ha come diretto avversario l'altro Asamoah, quello ancora più stronzo dell'altro, che lo sfida alla gara delle randellate e che la gamba (una delle 3 n.d.r.) non la toglie mai. Gioca una partita tutto cuore e polmoni, buttandosi a capofitto nella lotta finché deve purtroppo lasciare il campo anzitempo sul finire della prima frazione di gioco, causa un contrasto durissimo ai limiti del regolamento, con il centrocampista avversario. A lui va un grandissimo in bocca al lupo da parte di tutti e l'augurio di rivederlo presto in campo a lottare col resto alla squadra. EROICO! 

COLASANTO: VOTO 7. Lo si vede da settimane che è entrato in forma: corre, salta, contrasta, imposta. Si allena con lo stesso impegno e spirito di un adolescente pur avendo quasi 10 lustri. Entra nel secondo tempo per rinvigorire il centrocampo, giocando una partita di grande sostanza e qualità. E’ su tutti palloni e con lui la linea mediana acquista dinamismo ed esperienza. Diciamoci la verità, questo giocatore invece di invecchiare ringiovanisce manco fosse Dorian Gray. PETER PAN!


ALFIERI: VOTO 7. Inizia la stagione come esterno di centrocampo, con ottimi risultati, siglando diversi gol di cui alcuni molto pesanti. Successivamente per caratteristiche tecniche, eccellente tecnica personale e buona visione di gioco, e necessità di organico viene impiegato da Mr. Placidi come interno di centrocampo con risultati addirittura migliori dei precedenti. E' un sapiente rifinitore, che si trasforma da diamante grezzo a gemma preziosa nello scrigno degli architetti quando gioca a 2 tocchi ed evita di specchiarsi come Vanitoso dei Puffi. Sopraffino il tocco con cui assiste AF24 eludendo il fuorigioco avversario e mettendo a tu per tu con il portiere il compagno di squadra. Facendo le dovute proporzioni ha i piedi di Pirlo e la faccia da pirla. REGISTA!

VIGLIOTTI MICIONE: VOTO 6. Esuberante come sempre si batte come un leone però con meno ordine e meno risultati del solito. Il suo diretto avversario trascorre gran parte del tempo a raccogliere il libretto della pensione e lui mosso a compassione non lo affronta con la dovuta aggressività e lo aiuta ad attraversare gli incroci stradali, tanto da costringere il presuntuoso Febbraro nell'intervallo a prenderlo da una parte e chiedergli "ma ti sei accorto che quello che ti marca è una pippa? Prendine consapevolezza e spianalo". Nel complesso si da' da fare ma senza pungere come ci si aspetterebbe dopo i risultati delle ultime uscite. Non per giustificarlo ma qualche attenuante gli va data poiché per l'occasione Mr. Placidi lo schiera esterno di sinistra di fatto spostandolo "fuoriruolo" , preferendogli l'esperto Fiorini deposto sull'altare del sacrificio per placare l'ira dei centrali avversari. Dopotutto pensandoci bene forse Micione dovrebbe quasi quasi ringraziarlo. MISERICORDIOSO!   

VALLEROTONDA: VOTO 6.  Febbraro stufo di vedergli assumere sostanze rinvigorenti prive di effetti gli porta una dose del suo tonico da battaglia. In realtà trattasi di acqua sporca marrone scarto di lavorazione della lavanda delle lenticchie del venerdì sera. Si spera nell’effetto placebo. Entra a metà del secondo tempo quando la partita assomiglia più alla mattanza dei tonni che a una partita di pallone. Zampate vengono elargite con la stessa facilità di un “like” su Facebook e lui è preso nella morsa di due aguzzini che nel giro di 20 minuti gli rifilano almeno una dozzina di calci ben assestati. Lui incassa e fa rifiatare la squadra a suon di punizioni rimediate. Ha sul suo piede migliore (come se ne avesse uno ndr.) una palla facile facile dentro l’area per siglare una rete preziosa, ma per eccesso di altruismo preferisce passarla ad un compagno in posizione defilata e per giunta con scarsa precisione. Indimenticabile il sombrero che riesce a farsi fare un da uno che gioca seduto su una sedia e pesa 90 kg. IN RIPRESA!

FIORINI: VOTO 7,5. Come dice il detto inglese: "When the going gets tough, the tough gets going" ovvero per chi non mastica albionese, "quando il gioco si fa duro i duri incominciano a giocare". Mr. Placidi gli chiede di fare il difensore in attacco, marcando a uomo il centrale avversario, fonte principale del gioco dei banchieri. La partita è maschia dai primi minuti. I difensori Unicredit sono scesi in campo con guantoni e paradenti ed Alberto capisce da subito che ci vorrà tutta la sua esperienza per uscire incolume da quella macelleria. Si mette all'angolo e incassa, come un pugile navigato, dalle botte agli insulti, dalle minacce alle vessazioni, riuscendo ad irretire il centrale Unicredit, un peso massimo di 100 Kg, che non lo prende quasi mai e non può che fermarlo se non con le cattive. A lui va buona parte del merito della vittoria degli architetti, perché è grazie a lui che il panzer avversario perdere le staffe e lo scalcia senza riguardi a palla ormai passata guadagnando anzitempo gli spogliatoi e mettendo in automatico la parola fine sull'incontro. Per noi quest' Alberto è proprio un duro a morire. BRUCE WILLIS!

ALLOCCA: VOTO 8. E' il più paparazzato degli architetti e quello con più followers sui social. Il suo profilo instangram è già il più cliccato del 2016 e la rivista Sports illustrated lo ha scelto come uomo copertina del mese di Gennaio. Aurelio de Laurentiis ha dichiarato che in caso di scudetto del Napoli lo comprerà nel mercato di Agosto per aprire un ciclo. Il tridente d'attacco Allocca - Higuain -Insigne già fa sognare tutti i tifosi partenopei, soprattutto il pubblico femminile ("e femmene").  Lui che è professionista vero non si lascia distrarre dalle voci di mercato e sfodera l'ennesima prestazione superlativa, raggiungendo Fiorini Alberto nell'Olimpo dei Bomber della squadra con 6 reti e decidendo con una doppietta pesantissima un incontro fondamentale per il proseguo del cammino degli architetti. E' fortunato nel primo tempo quando trova una deviazione vincente sul proprio calcio di punizione, che spiazza il portiere e porta in vantaggio la squadra. E' abile invece quando, su pregevole passaggio in profondità di un Alfieri in versione assistman, scatta sul filo del fuorigioco ed anticipa il portiere avversario in uscita, chiudendo definitivamente la partita. Mr. Placidi lo toglie nel finale per regalargli la standing ovation e lasciargli il tempo di firmare qualche autografo ai fans . DIVO!

FALCHETTI: VOTO 6. Mister Placidi gli chiede di muoversi su tutto il fronte offensivo e usare un deodorante al Ph neutro. Lui lo ascolta con attenzione ma poi fa di testa sua comprando un rimedio naturale a base di limone ed alcool. Il risultato? Quando lui è in campo sembra aumentare il peso offensivo e sembra di veder correre una bottiglia di Limoncé. Pregevole un suo slalom tra gli avversari, degno del miglior Alberto Tomba che però invece di portarlo più vicino alla porta avversaria lo conduce praticamente a ridosso della propria linea difensiva. Entra nel finale di partita non appena arriva al campo i paramedici per un Fiorini frollato a dovere, lui ci rimane male perché vorrebbe ricostituire la coppia temibilissima dei "gemelli del goal". ARBRE MAGIQUE!

PORCELLI JR E LEONARDI.: 6. Entrano nel finale, troppo poco il minutaggio per poter incidere sull'andamento gara, ma preziosi per mettere minuti nelle gambe e sentirsi parte integrante della vittoria. Fanno rifiatare i compagni e si prendono la propria dose di calci, permettendo inoltre a Mr. Placidi di far scorrere del tempo prezioso e portare a casa i 3 punti meritati.

EMPLER, FABIANI, ROSSI, E TUTTI I TIFOSI IN TRIBUNA VOTO: 10. Si allenano pur in non perfette condizioni stringendo i denti. Seguono tutte le partite della squadra, in casa e in trasferta, tenendo alto il morale, sacrificando tutti i sabato mattina e rischiando che i propri figli chiamino papà il lattaio e che le proprie mogli chiedano divorzio ed alimenti. Supportano moralmente la squadra e si prodigano con il materiale. Si cambiano a fine primo tempo con 4 gradi centigradi di temperatura outdoor solo aumentare le soluzioni di Mr. Placidi. Fanno gesti irriverendi a fine partita (vedi T.Empler) per suggellare il risultato acquisito. Creano diversivi ed espedienti su richiesta, vedi l'invasione canina contro Telecom e la sit-com con il mister di AFH. IMPAGABILI E INSOSTITUIBILI!!

MR. PLACIDI: VOTO 8. Occorre dare a Cesare quel ch’è di Cesare. Se era fuori di ogni ragionevole dubbio che il precedente pareggio con la Telecom era in buona parte imputabile alle sue scelte iniziali, è altrettanto innegabile che questa vittoria ha molto del suo.  La sua infatti è una partita a scacchi sapientemente giocata dall’inizio alla fine degna del miglior stratega infatti:
1.   sceglie coraggiosamente di tenere fuori dall’11 iniziale alcuni dei giocatori da lui più impiegati: Vigliotti, Vallerotonda, Ridolfi solo per citarne alcuni, che mentre infuria la battaglia gli vandalizzano la Mini cooper e gli revocano l'amicizia su Facebook;
2.   inserisce coraggiosamente nell’11 titolare giocatori che non avevano avuto molto spazio e giocatori che non erano schierati titolari da un bel pezzo di stagione: Madonna e De Santis su tutti, spiazzando pronostici e bookmakers;
3.   sceglie modulo tattico ed interpreti principali modellandole sulla caratteristiche dell’avversario: un 4-3-3 camuffato da 4-5-1 camaleontico, irrobustendo la linea mediana;
4.   blocca la fonte di gioco avversaria sacrificando il Bomber Fiorini in marcatura a uomo sul loro centrale difensivo, rischiandone incolumità e carriera;
5.   sceglie i titolari sulla base dell’altezza dei giocatori per intercettare i lunghi lanci e dominare il gioco aereo avversario, facendo piangere il piccolo Ridolfi reo di aver sviluppato troppo poco endocrinologicamente parlando durante l'adolescenza;
6.   innervosisce la squadra avversaria protestando su ogni decisione arbitrale attirando su di se tutti gli insulti e le attenzioni come suggerisce il capitolo primo paragrafo 1 del libro di Josè Muorinho, rischiando il linciaggio e la castità anale;
7.   rilascia dichiarazioni mendaci sulla solidità finanziaria della banca Unicredit, procurando un crack finanziario e paura nei correntisti che manco la grande depressione del 1929 aveva potuto;
8.   chiude immediatamente il proprio conto corrente “My genius” di Unicredit aprendo un conto giovani in bancoposta presentando mendaci documenti anagrafici, fregandosene altamente dei reati penali di falso ideologico e materiale.

Insomma con un Placidi così in forma la nave degli architetti può veleggiare nel mare del torneo diritta verso la meta. COMMODORO!

sabato 16 gennaio 2016

12 GIORNATA - 21 TROFEO DEL PETROLIO

Circolo Unicredit - Architetti Roma Calcio 0:2
Reti Architetti Roma: Francesco Allocca (2)

Sabato 16 gennaio 2016
































mercoledì 13 gennaio 2016

11 GIORNATA - 21 TP - LE PAGELLE DI MR FEBBRIZILIANI



IL PAGELLONE

MIRANDA: VOTO 6. Si guadagna la titolarità in uno dei match più importanti della stagione a suon di prestazioni di livello. Inizia così così, un po' come il resto della squadra, bloccando un paio di palle alte facili facili con la stessa tranquillità di una donna che parcheggia un Suv, procurando i primi solleciti ai bypass di Mr. Placidi. I suoi deboli rinvii non arrivano neppure alla fine dell'area di rigore, manco fossero calciati da un portiere dei pulcini. In una delle poche occasioni in cui il suo rinvio dal fondo riesce a superare l'area di rigore mette in grandissima difficoltà il povero Febbraro con una palla corta a metà strada tra lui e il Frecciargento schierato dalla Telecom sulla fascia destra per l'occasione. Incolpevole sul gol, viene immortalato da uno scatto fotografico d'antologia, mentre sembra volare sotto gli incroci a palla già entrata però da un paio di secondi, tanto per poter dire che lui c'era in traiettoria e che ci aveva provato. Nel momento di maggior difficoltà della squadra è però proprio lui a tenere a galla la baracca con una parata sontuosa su tiro al volo ad incrociare dello scatenatissimo esterno della Telecom, degna del miglior Pino taglialatela. Esce a inizio secondo tempo simulando il riacutizzarsi di una vecchia ferita di guerra quando tutti sanno che in realtà si sta preservando per volare in settimana bianca. BATMAN!

FRANCINELLI: VOTO 7. Entra a freddo senza il dovuto riscaldamento all'inizio del secondo tempo per sostituire l'acciaccato Miranda. Pronti-via è subito chiamato agli straordinari per una clamorosa dormita del trio Porcelli-Vigliotti-D'Inverno, che simultaneamente decidono di giocare al gioco della cortesia, vai tu - no prima tu - no insisto - no c'era prima lei, facendo scorrere un pallone innocuo che lascia a tu per tu il centravanti Telecom con l'estremo difensore degli architetti che è reattivo e per fortuna ci mette una pezza. E' determinante in almeno altre due occasioni, in particolare sulla seconda uscita in presa alta, quando con una mano sola degna del miglior Cervone (e di Gianni Morandi) toglie letteralmente il pallone dalla testa del centravanti avversario a porta sguarnita, risolvendo una situazione che sembrava spacciata. SALVATORE!

PORCELLI M.: VOTO 5. Questa forse è la peggior partita giocata dal capitano degli architetti. La dieta a suon di centrifughe di kiwi sembra avergli portato via, oltre ai kili di troppo, il sorriso e la voglia di vivere. Le notti da re del night, concluse alle 5 del mattino con lo shottino di assenzio hanno da tempo lasciato posto a una vita meno dissoluta fatta di serate astemie e gallette di riso. Per seguire i consigli nutrizionali di un Mr. Placidi in versione Prof. Migliaccio è ridotto ad ecce homo tanto da dover fare un buco in più alla fascia di capitano per non perdersela, manco fosse una cinta. Quando a primo tempo, con la complicità di Mommo, mette in atto uno scambio in orizzontale, dando un nuovo significato alla parola sovrapposizione, il mister ha un attacco di rabbia e vorrebbe azzannargli la safena. Tenta maldestramente il dribbling da ultimo uomo, con l'attaccante che gli strappa il pallone e si invola solo soletto in direzione Miranda. Mentre lui è li che già sceglie la tonalità del legno della propria bara, la traversa lo salva e lui la va a baciare manco fosse Pagliuca ai mondiali Usa'94. Sarà pure più bello magro così ma a noi il porcello piace grasso. MORIBONDO!

D’INVERNO: VOTO 5.5. Anche lui sottotono. Il pressing avversario e la mobilità delle punte Telecom di creano più di un grattacapo. Soffre la mancanza di aggressività da parte dei compagni di squadra dell'incontro, tanto da costringerlo a lasciare negli spogliatoi il macete e la pistola di ordinanza. Preso da noia decide a metà del secondo tempo che una partita di vertice deve assolutamente essere molto maschia e l'accende con una spallata sul torace del centravanti avversario che verrà operato in settimana per rottura dello sterno. L'arbitro non capisce la poesia che si cela dietro questo gesto e lo ammonisce. INCOMPRESO!

VIGLIOTTI MOMMO: VOTO 5. Conquista la titolarità pur non allenandosi con i compagni, a suon di selfie nella foresta nera in tenuta da corsa. Il mister abbocca all'inganno fotografico e lo schiera titolare preferendolo al Professor Cappelli e ad un Colasanto in forma Olimpica. Al terzo pallone giocato il mister comprende che la Foresta Nera era probabilmente il nome di un discoteca di Friburgo e che la scena di un Mommo alla Rocky Balboa che corre nella neve era forse eccessiva. Suo purtroppo, l'errore sul gol avversario quando decide di rinviare al centro dell'area di rigore un innocuo cross dalla trequarti destra del campo destinato ad uscire sul fondo. L'attaccante avversario ringrazia e la mette sotto il set. FRAU-DOLENTO!

FEBBRARO: VOTO 5.5. Per tutta la settimana non fa che nominare un certo Pereyra, sapendo bene che lui è il più pericoloso della compagine Telecom e predicando ad alta voce soluzioni tattiche per arginarne l'impeto. Pronti via e si sottomette senza opporre nessuna resistenza alla straripanza atletica dell'esterno avversario, manco fosse uno degli orsetto del cuore. Non un fallo né un calcio fatto bene, tanto da costringere D'Inverno a mostrargli come si fa. Mr Placidi ne medita la sostituzione già dopo 40 secondi e dopo 1 minuto, all'ennesimo svarione difensivo, ne medita l'esecuzione in pubblica piazza. In affanno tutto il primo tempo é completamente insufficiente dal punto di vista del rendimento. A guardarlo in faccia sembra di vedere un tramonto con evidente stratificazione dei diversi strati di rossore. Rifiata nell'intervallo e gioca una partita completamente diversa al secondo tempo, in cui risulta essere uno dei migliori in campo, con la giusta aggressività e buoni tempi di chiusura. Esce nel finale simulando un infortunio grave quando in realtà ha solo una calza smagliata. DOUBLE-FACE!

CAPPELLI: VOTO 7. Per descrivere questo giocatore non si sa bene più che aggettivi usare. E' il pragmatismo fatto giocatore, un mix dosato di sapienza tattica e concretezza, che lo incorona come il Barzagli degli architetti. Una garanzia, meglio di un buono fruttifero postale. Inspiegabilmente lasciato fuori dall'11 iniziale (le malelingue in realtà raccontano di aver visto uno dei fratelli Vigliotti il venerdì precedente aggirarsi nei dintorni del civico n. 150 via di Ciampino - 00118), entra a partita in corso e con la sua solita calma serafica e mette la parola fine alle scorribande del centravanti avversario, che con lui in campo non struscia più un pallone. Il Professore si siede in cattedra e tiene la sua solita lezione alla classe, con Mr. Placidi che si mangia le mani per non averlo schierato dal primo minuto. CASSAFORTE!

VALLEROTONDA: VOTO 4.5. E' il peggiore in campo nel primo (e per lui unico) tempo assieme al duo Porcelli-Febbraro. Durante il pre-partita assume per errore un mix casalingo di malva-camomilla e tiglio invece delle solite bustine di integratori sponsorizzate da CR7 per ottimizzare le prestazioni sportive. Manca totalmente di partecipazione alla partita, non raddoppiando la marcatura come richiesto dal Mister e non pungendo in fase offensiva. E' talmente avulso dal gioco da costringere la squadra a guardare le fotografie per essere sicuri di non esserselo immaginato in campo in un momento di allucinazione collettiva. Per sua sfortuna il mister ha nel suo ruolo molte frecce al proprio arco e quindi neppure la promessa della cessione delle sue quote aziendali nei confronti dello stesso lo può salvare dall'inevitabile sostituzione che avviene a fine primo tempo data la sua evanescenza. CASPER!

TAVANIELLO: VOTO 6.5. Sicuramente il migliore del centrocampo. Mancando una vera e propria trama di gioco, causata dalla scarsa vena degli interpreti del centrocampo e da un pressing costante esercitato dagli avversari, i suoi lanci sono per larghi tratti della partita, l'unica soluzione di gioco offensiva degli architetti. Bene anche in fase difensiva in cui contrasta energicamente le trame di gioco Telcomiane tamponando qua e la le falle che di volta in volta si creano in una linea mediana che è spesso lontana da entrambi i reparti e non riesce a fungere da diga della difesa. SCIALUPPA!

ALFIERI: VOTO 6. Si muove bene in un centrocampo sofferente e privo di trame geometriche. Anche lui infatti deve piegarsi al ritmo forsennato del pressing avversario ed è costretto suo malgrado più alla fase difensiva che a quella offensiva. Le zampate gratuite che riceve quotidianamente dal buon D'Inverno però iniziano a dare i primi frutti e lui si butta nei contrasti senza paura, tralasciando temporaneamente la sua vena di fiorettista per vestire i panni di prode spadaccino. Nel finale ha due buone occasioni per andare a rete ma le vanifica per eccesso di altruismo. GENEROSO!

RIDOLFI: VOTO 5. Mr Placidi lo mette nel ruolo che più gli si addice, mezza punta con libertà di azione su tutto il fronte offensivo alle spalle di Micione e gli chiede di dare profondità al gioco degli architetti con movimenti verticali e di rinunciare alla palla corta sui piedi, muovendosi negli spazi sulla linea del fuorigioco alla Pippo Inzaghi. Lui che quando gli si parla ascolta si e no mezza parola e che a Superpippo preferisce Gianfranco Zola non esegue neppure uno dei movimenti a lui richiesti e non va in profondità manco ammazzato. Il mister stanco della sua anarchia lo toglie a metà del secondo tempo preferendo rinunciare a una maggiore spinta propulsiva a favore di un infoltimento del centrocampo schierando il lungodegente Gagliostro. ANARCHICO!

GAGLIOSTRO: VOTO 6. Entra nei 20 minuti finali del secondo tempo per dare sostanza ad un centrocampo ormai logoro di fatica. Si distingue per senso della posizione e per personalità. Gli architetti e Mr Placidi puntano molto su di lui e non vedono l'ora che sia completamente guarito ma soprattutto che si venga ad allenare. ATTESO!

VIGLIOTTI MICIONE: VOTO 7.5. E' senza alcuna ombra di dubbio il migliore in campo e forse l'unico veramente in palla. Il mister lo sprona già nel pre-partita ricordandogli che è in una forma strepitosa, ed ha ragione. Lui entra in campo carico a pallettoni e ingaggia un duello ad alto coefficiente di sportellate con tutto il reparto difensivo arretrato. La battaglia lo galvanizza e il suo rendimento cresce minuto dopo minuto. I contrasti duri e la lotta senza regole sono il suo pane quotidiano e sul finire del primo tempo è abilissimo e lestissimo a sfruttare l'unico errore difensivo di tutta la prima frazione di gioco del reparto arretrato Telecom. Ripaga a pieno la fiducia di Mister Placidi con una prestazione fatta di sudore e solidità siglando un gol che potrebbe rivelarsi fondamentale in chiave scudetto con una zampata felina delle sue, e che intanto lascia gli avversari a bocca asciutta, salvando capre e cavoli. TIGRE!

FIORINI: VOTO 6. La partita è di quelle importanti e lui digerisce a fatica l'esclusione per gran parte del match. Entra nel finale con la bava alla bocca, cercando di far sentire subito il suo peso in attacco e aumentando il gioco aereo della squadra e il peso di tutto reparto offensivo. Ha nel finale l'occasione per decidere la partita sul suo piede preferito, ma da posizione angolata. Invece di accentrasi o comunque trovare una posizione più favorevole decide di tirare un asciugamano bagnato della Bassetti sul primo palo del portiere avversario che neppure ad un incontro di boxe professionistico lo avrebbero tirato così. Il portiere devia in angolo ringraziando per la grazia ricevuta e rimane in attesa del resto del corredo. AFFRETTATO!

ALLOCCA: VOTO 6.5. L'acquisto in settimana degli scarpini nuovi personalizzati farebbe presagire a una prestazione sublime. La Nike infatti stufa dei capricci e dal cachet di CR7, ha di recente messo sotto contratto "L'oro di Napoli" e gli ha disegnato uno scarpino su misura. Le richieste di AF24 erano di avere uno scarpino per tutti i tipi di terreno e per tutte le situazioni di gioco. Il risultato? Un paio di scarpini fluo che possono essere usati sia per andare a ballare il sabato sera sia come indumento di alta visibilità nei cantieri edilizi. Inoltre si dice che siano, assieme alla Grande Muraglia Cinese, l'unica opera dell'uomo visibile dallo spazio. Purtroppo la voglia di fare e la necessità di dare una mano in fase difensiva ne riducono l'apporto in termini di qualità. Gioca un primo tempo più difensivo che offensivo, a causa delle ripartenze avversarie e alla sofferenza difensiva di un irriconoscibile Febbraro. Nel secondo tempo Mr Placidi gli cambia fascia, affidandogli compiti meno difensivi e lui può finalmente dar sfogo alla sua esuberanza atletica risultando uno dei più pericolosi. PREZIOSO!

LEONARDI: SV. Entra nel finale ma per pochissimi minuti, purtroppo troppo pochi per giudicarlo correttamente, ma abbastanza per mettere il suo solito cioccolatino a centro area da calcio d'angolo, peccato che porcelli sia a dieta.

MR. PLACIDI: VOTO 6. Per la prima volta in tutto il girone di andata forse meriterebbe una insufficienza il Mr degli architetti. Le sue scelte iniziali infatti si sono rivelate in parte inadatte alla partita ma tutti sanno che sono figlie di una settimana maledetta per lui in cui questioni personali lo hanno costretto suo malgrado a marinare le sedute di allenamento e a non poter né verificare l'effettiva preparazione atletica dei propri giocatori né a poter preparare la partita in maniera minuziosa come lui avrebbe tanto voluto. E' risaputo che un allenatore solamente bravo non vince al pari di uno solo fortunato. In ogni caso gli va dato atto di aver avuto la bravura di correggere la direzione del treno in corsa, dimostrando maturità e buonsenso. Alla fine della fiera può gongolare guardando il bicchiere mezzo pieno per il punto preziosissimo guadagnato, tenendo a distanza una diretta concorrente al titolo, guardando tutti dall'alto in basso e laureandosi campione d'inverno. BRAVO E FORTUNATO!

sabato 9 gennaio 2016

11 GIORNATA - 21 TROFEO DEL PETROLIO

Architetti Roma Calcio - Telecom 1:1
Reti Architetti Roma: Daniele Vigliotti

Sabato 9 gennaio 2016