mercoledì 13 gennaio 2016

11 GIORNATA - 21 TP - LE PAGELLE DI MR FEBBRIZILIANI



IL PAGELLONE

MIRANDA: VOTO 6. Si guadagna la titolarità in uno dei match più importanti della stagione a suon di prestazioni di livello. Inizia così così, un po' come il resto della squadra, bloccando un paio di palle alte facili facili con la stessa tranquillità di una donna che parcheggia un Suv, procurando i primi solleciti ai bypass di Mr. Placidi. I suoi deboli rinvii non arrivano neppure alla fine dell'area di rigore, manco fossero calciati da un portiere dei pulcini. In una delle poche occasioni in cui il suo rinvio dal fondo riesce a superare l'area di rigore mette in grandissima difficoltà il povero Febbraro con una palla corta a metà strada tra lui e il Frecciargento schierato dalla Telecom sulla fascia destra per l'occasione. Incolpevole sul gol, viene immortalato da uno scatto fotografico d'antologia, mentre sembra volare sotto gli incroci a palla già entrata però da un paio di secondi, tanto per poter dire che lui c'era in traiettoria e che ci aveva provato. Nel momento di maggior difficoltà della squadra è però proprio lui a tenere a galla la baracca con una parata sontuosa su tiro al volo ad incrociare dello scatenatissimo esterno della Telecom, degna del miglior Pino taglialatela. Esce a inizio secondo tempo simulando il riacutizzarsi di una vecchia ferita di guerra quando tutti sanno che in realtà si sta preservando per volare in settimana bianca. BATMAN!

FRANCINELLI: VOTO 7. Entra a freddo senza il dovuto riscaldamento all'inizio del secondo tempo per sostituire l'acciaccato Miranda. Pronti-via è subito chiamato agli straordinari per una clamorosa dormita del trio Porcelli-Vigliotti-D'Inverno, che simultaneamente decidono di giocare al gioco della cortesia, vai tu - no prima tu - no insisto - no c'era prima lei, facendo scorrere un pallone innocuo che lascia a tu per tu il centravanti Telecom con l'estremo difensore degli architetti che è reattivo e per fortuna ci mette una pezza. E' determinante in almeno altre due occasioni, in particolare sulla seconda uscita in presa alta, quando con una mano sola degna del miglior Cervone (e di Gianni Morandi) toglie letteralmente il pallone dalla testa del centravanti avversario a porta sguarnita, risolvendo una situazione che sembrava spacciata. SALVATORE!

PORCELLI M.: VOTO 5. Questa forse è la peggior partita giocata dal capitano degli architetti. La dieta a suon di centrifughe di kiwi sembra avergli portato via, oltre ai kili di troppo, il sorriso e la voglia di vivere. Le notti da re del night, concluse alle 5 del mattino con lo shottino di assenzio hanno da tempo lasciato posto a una vita meno dissoluta fatta di serate astemie e gallette di riso. Per seguire i consigli nutrizionali di un Mr. Placidi in versione Prof. Migliaccio è ridotto ad ecce homo tanto da dover fare un buco in più alla fascia di capitano per non perdersela, manco fosse una cinta. Quando a primo tempo, con la complicità di Mommo, mette in atto uno scambio in orizzontale, dando un nuovo significato alla parola sovrapposizione, il mister ha un attacco di rabbia e vorrebbe azzannargli la safena. Tenta maldestramente il dribbling da ultimo uomo, con l'attaccante che gli strappa il pallone e si invola solo soletto in direzione Miranda. Mentre lui è li che già sceglie la tonalità del legno della propria bara, la traversa lo salva e lui la va a baciare manco fosse Pagliuca ai mondiali Usa'94. Sarà pure più bello magro così ma a noi il porcello piace grasso. MORIBONDO!

D’INVERNO: VOTO 5.5. Anche lui sottotono. Il pressing avversario e la mobilità delle punte Telecom di creano più di un grattacapo. Soffre la mancanza di aggressività da parte dei compagni di squadra dell'incontro, tanto da costringerlo a lasciare negli spogliatoi il macete e la pistola di ordinanza. Preso da noia decide a metà del secondo tempo che una partita di vertice deve assolutamente essere molto maschia e l'accende con una spallata sul torace del centravanti avversario che verrà operato in settimana per rottura dello sterno. L'arbitro non capisce la poesia che si cela dietro questo gesto e lo ammonisce. INCOMPRESO!

VIGLIOTTI MOMMO: VOTO 5. Conquista la titolarità pur non allenandosi con i compagni, a suon di selfie nella foresta nera in tenuta da corsa. Il mister abbocca all'inganno fotografico e lo schiera titolare preferendolo al Professor Cappelli e ad un Colasanto in forma Olimpica. Al terzo pallone giocato il mister comprende che la Foresta Nera era probabilmente il nome di un discoteca di Friburgo e che la scena di un Mommo alla Rocky Balboa che corre nella neve era forse eccessiva. Suo purtroppo, l'errore sul gol avversario quando decide di rinviare al centro dell'area di rigore un innocuo cross dalla trequarti destra del campo destinato ad uscire sul fondo. L'attaccante avversario ringrazia e la mette sotto il set. FRAU-DOLENTO!

FEBBRARO: VOTO 5.5. Per tutta la settimana non fa che nominare un certo Pereyra, sapendo bene che lui è il più pericoloso della compagine Telecom e predicando ad alta voce soluzioni tattiche per arginarne l'impeto. Pronti via e si sottomette senza opporre nessuna resistenza alla straripanza atletica dell'esterno avversario, manco fosse uno degli orsetto del cuore. Non un fallo né un calcio fatto bene, tanto da costringere D'Inverno a mostrargli come si fa. Mr Placidi ne medita la sostituzione già dopo 40 secondi e dopo 1 minuto, all'ennesimo svarione difensivo, ne medita l'esecuzione in pubblica piazza. In affanno tutto il primo tempo é completamente insufficiente dal punto di vista del rendimento. A guardarlo in faccia sembra di vedere un tramonto con evidente stratificazione dei diversi strati di rossore. Rifiata nell'intervallo e gioca una partita completamente diversa al secondo tempo, in cui risulta essere uno dei migliori in campo, con la giusta aggressività e buoni tempi di chiusura. Esce nel finale simulando un infortunio grave quando in realtà ha solo una calza smagliata. DOUBLE-FACE!

CAPPELLI: VOTO 7. Per descrivere questo giocatore non si sa bene più che aggettivi usare. E' il pragmatismo fatto giocatore, un mix dosato di sapienza tattica e concretezza, che lo incorona come il Barzagli degli architetti. Una garanzia, meglio di un buono fruttifero postale. Inspiegabilmente lasciato fuori dall'11 iniziale (le malelingue in realtà raccontano di aver visto uno dei fratelli Vigliotti il venerdì precedente aggirarsi nei dintorni del civico n. 150 via di Ciampino - 00118), entra a partita in corso e con la sua solita calma serafica e mette la parola fine alle scorribande del centravanti avversario, che con lui in campo non struscia più un pallone. Il Professore si siede in cattedra e tiene la sua solita lezione alla classe, con Mr. Placidi che si mangia le mani per non averlo schierato dal primo minuto. CASSAFORTE!

VALLEROTONDA: VOTO 4.5. E' il peggiore in campo nel primo (e per lui unico) tempo assieme al duo Porcelli-Febbraro. Durante il pre-partita assume per errore un mix casalingo di malva-camomilla e tiglio invece delle solite bustine di integratori sponsorizzate da CR7 per ottimizzare le prestazioni sportive. Manca totalmente di partecipazione alla partita, non raddoppiando la marcatura come richiesto dal Mister e non pungendo in fase offensiva. E' talmente avulso dal gioco da costringere la squadra a guardare le fotografie per essere sicuri di non esserselo immaginato in campo in un momento di allucinazione collettiva. Per sua sfortuna il mister ha nel suo ruolo molte frecce al proprio arco e quindi neppure la promessa della cessione delle sue quote aziendali nei confronti dello stesso lo può salvare dall'inevitabile sostituzione che avviene a fine primo tempo data la sua evanescenza. CASPER!

TAVANIELLO: VOTO 6.5. Sicuramente il migliore del centrocampo. Mancando una vera e propria trama di gioco, causata dalla scarsa vena degli interpreti del centrocampo e da un pressing costante esercitato dagli avversari, i suoi lanci sono per larghi tratti della partita, l'unica soluzione di gioco offensiva degli architetti. Bene anche in fase difensiva in cui contrasta energicamente le trame di gioco Telcomiane tamponando qua e la le falle che di volta in volta si creano in una linea mediana che è spesso lontana da entrambi i reparti e non riesce a fungere da diga della difesa. SCIALUPPA!

ALFIERI: VOTO 6. Si muove bene in un centrocampo sofferente e privo di trame geometriche. Anche lui infatti deve piegarsi al ritmo forsennato del pressing avversario ed è costretto suo malgrado più alla fase difensiva che a quella offensiva. Le zampate gratuite che riceve quotidianamente dal buon D'Inverno però iniziano a dare i primi frutti e lui si butta nei contrasti senza paura, tralasciando temporaneamente la sua vena di fiorettista per vestire i panni di prode spadaccino. Nel finale ha due buone occasioni per andare a rete ma le vanifica per eccesso di altruismo. GENEROSO!

RIDOLFI: VOTO 5. Mr Placidi lo mette nel ruolo che più gli si addice, mezza punta con libertà di azione su tutto il fronte offensivo alle spalle di Micione e gli chiede di dare profondità al gioco degli architetti con movimenti verticali e di rinunciare alla palla corta sui piedi, muovendosi negli spazi sulla linea del fuorigioco alla Pippo Inzaghi. Lui che quando gli si parla ascolta si e no mezza parola e che a Superpippo preferisce Gianfranco Zola non esegue neppure uno dei movimenti a lui richiesti e non va in profondità manco ammazzato. Il mister stanco della sua anarchia lo toglie a metà del secondo tempo preferendo rinunciare a una maggiore spinta propulsiva a favore di un infoltimento del centrocampo schierando il lungodegente Gagliostro. ANARCHICO!

GAGLIOSTRO: VOTO 6. Entra nei 20 minuti finali del secondo tempo per dare sostanza ad un centrocampo ormai logoro di fatica. Si distingue per senso della posizione e per personalità. Gli architetti e Mr Placidi puntano molto su di lui e non vedono l'ora che sia completamente guarito ma soprattutto che si venga ad allenare. ATTESO!

VIGLIOTTI MICIONE: VOTO 7.5. E' senza alcuna ombra di dubbio il migliore in campo e forse l'unico veramente in palla. Il mister lo sprona già nel pre-partita ricordandogli che è in una forma strepitosa, ed ha ragione. Lui entra in campo carico a pallettoni e ingaggia un duello ad alto coefficiente di sportellate con tutto il reparto difensivo arretrato. La battaglia lo galvanizza e il suo rendimento cresce minuto dopo minuto. I contrasti duri e la lotta senza regole sono il suo pane quotidiano e sul finire del primo tempo è abilissimo e lestissimo a sfruttare l'unico errore difensivo di tutta la prima frazione di gioco del reparto arretrato Telecom. Ripaga a pieno la fiducia di Mister Placidi con una prestazione fatta di sudore e solidità siglando un gol che potrebbe rivelarsi fondamentale in chiave scudetto con una zampata felina delle sue, e che intanto lascia gli avversari a bocca asciutta, salvando capre e cavoli. TIGRE!

FIORINI: VOTO 6. La partita è di quelle importanti e lui digerisce a fatica l'esclusione per gran parte del match. Entra nel finale con la bava alla bocca, cercando di far sentire subito il suo peso in attacco e aumentando il gioco aereo della squadra e il peso di tutto reparto offensivo. Ha nel finale l'occasione per decidere la partita sul suo piede preferito, ma da posizione angolata. Invece di accentrasi o comunque trovare una posizione più favorevole decide di tirare un asciugamano bagnato della Bassetti sul primo palo del portiere avversario che neppure ad un incontro di boxe professionistico lo avrebbero tirato così. Il portiere devia in angolo ringraziando per la grazia ricevuta e rimane in attesa del resto del corredo. AFFRETTATO!

ALLOCCA: VOTO 6.5. L'acquisto in settimana degli scarpini nuovi personalizzati farebbe presagire a una prestazione sublime. La Nike infatti stufa dei capricci e dal cachet di CR7, ha di recente messo sotto contratto "L'oro di Napoli" e gli ha disegnato uno scarpino su misura. Le richieste di AF24 erano di avere uno scarpino per tutti i tipi di terreno e per tutte le situazioni di gioco. Il risultato? Un paio di scarpini fluo che possono essere usati sia per andare a ballare il sabato sera sia come indumento di alta visibilità nei cantieri edilizi. Inoltre si dice che siano, assieme alla Grande Muraglia Cinese, l'unica opera dell'uomo visibile dallo spazio. Purtroppo la voglia di fare e la necessità di dare una mano in fase difensiva ne riducono l'apporto in termini di qualità. Gioca un primo tempo più difensivo che offensivo, a causa delle ripartenze avversarie e alla sofferenza difensiva di un irriconoscibile Febbraro. Nel secondo tempo Mr Placidi gli cambia fascia, affidandogli compiti meno difensivi e lui può finalmente dar sfogo alla sua esuberanza atletica risultando uno dei più pericolosi. PREZIOSO!

LEONARDI: SV. Entra nel finale ma per pochissimi minuti, purtroppo troppo pochi per giudicarlo correttamente, ma abbastanza per mettere il suo solito cioccolatino a centro area da calcio d'angolo, peccato che porcelli sia a dieta.

MR. PLACIDI: VOTO 6. Per la prima volta in tutto il girone di andata forse meriterebbe una insufficienza il Mr degli architetti. Le sue scelte iniziali infatti si sono rivelate in parte inadatte alla partita ma tutti sanno che sono figlie di una settimana maledetta per lui in cui questioni personali lo hanno costretto suo malgrado a marinare le sedute di allenamento e a non poter né verificare l'effettiva preparazione atletica dei propri giocatori né a poter preparare la partita in maniera minuziosa come lui avrebbe tanto voluto. E' risaputo che un allenatore solamente bravo non vince al pari di uno solo fortunato. In ogni caso gli va dato atto di aver avuto la bravura di correggere la direzione del treno in corsa, dimostrando maturità e buonsenso. Alla fine della fiera può gongolare guardando il bicchiere mezzo pieno per il punto preziosissimo guadagnato, tenendo a distanza una diretta concorrente al titolo, guardando tutti dall'alto in basso e laureandosi campione d'inverno. BRAVO E FORTUNATO!

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